Vacanze nel Cilento - Vallo di Diano - Golfo di Policastro

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Musei Archeologici del Cilento e Vallo di Diano

Itinerari > Culturali

PADULA (SA). Museo Archeologico della Lucania occidentale -
Il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale, allestito nella “casa bassa” della Certosa di San Lorenzo, nasce nel 1957 per raccogliere i ricchi reperti degli scavi eseguiti dalla Direzione dei Musei Provinciali di Salerno, particolarmente a Sala Consilina e Padula (circa 1500 tombe). Nel museo inoltre sono conservati i materiali rinvenuti nel circondario alla fine dell’Ottocento. Successivamente il museo si è arricchito di reperti provenienti dagli scavi eseguiti dal 1957 al 1967, quando si recuperarono le tombe in località Menafra a Sala Consilina che occupano, nella nuova esposizione, un posto di particolare rilievo. L’esposizione, il cui fulcro è costituito dai materiali di Sala Consilina e Padula, abbraccia un arco temporale di ben 16 secoli – dal X sec. a.C. al VI sec. d.C.

Certosa di San Lorenzo, viale Certosa - 84034 Padula (SA) TEL: *0975 77117 Fax *0975 77031 *800-219 661
E mail: museiprovincialisalerno@virgilio.it Orario: Feriali e festivi, dalle 9:00 alle 19:30; chiuso il martedì Ingresso: gratuito

PAESTUM (SA). Museo Archeologico Nazionale Il museo nasce nel 1952, con l’obiettivo di esporre i materiali rinvenuti nel corso degli scavi di Paestum (di fronte al museo) e il ciclo delle metope arcaiche e gli altri materiali provenienti dall’Heraion – il tempio di Hera Argiva – edificato dai coloni greci alla foce del Sele. La realizzazione avviene sulla base di un progetto, concepito già nel 1938, dell’architetto M. De Vita. Questo primo nucleo espositivo risulta presto insufficiente a contenere i sempre più numerosi reperti via via riportati alla luce. Viene così realizzata una nuova grande sala, progettata dall’architetto E. De Felice, il quale predispone anche una serie di vani che si sviluppano intorno a un giardino ed ampie vetrate, che si aprono verso i monti di Capaccio.
Via Magna Grecia, 919 - 84063 Capaccio (SA) Tel: 0828-811023
; Biglietteria 0828-722654; E mail: info@infopaestum.it Orario 8,45-19,45. Chiuso il 1° e il 3° lunedì di ogni mese, il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 1° maggio.
Ingresso 4,00 euro (solo museo); 6,50 euro (museo e area archeologica).

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PAESTUM. Museo narrante di Hera Argiva alla foce del Sele Via Precuiali - 84047 Capaccio loc. Gromola (SA)
Il Museo si trova di fronte all’area archeologica dell’Heraion, alla foce del Sele, a otto chilometri da Paestum. Piuttosto esigui sono, purtroppo, i resti del monumentale santuario dell' Heraion, opera degli Achei di Sibari che agli inizi del VI sec. a.C. fondarono Poseidonia. Una voce narrante accompagna il visitatore lungo il percorso di visita, attraverso racconti, ricostruzioni tridimenasionali, effetti sonori, raccontando la storia del santuario e le vicende della sua scoperta. Gli spazi espositivi sono allestiti all’interno della Masseria Procuriali, dove vennero provvisoriamente conservati – a partire dal 1934 – i reperti portati alla luce da Paola Zancani Montuoro e Umberto Zanotti Bianco, che diressero le prime campagne di scavo. Tel: *0828 861440 E mail: museonarrante@libero.it
Orario: martedì - sabato ore 9/16 Ingresso gratuito Responsabile della struttura Marina Cipriani (tel. 0828 - 811023)

Capaccio. Museo " Paestum nei percorsi del Grand Tour " nel Complesso Monumentale di Sant'Antonio
Il Museo posto in una parte del convento di Sant' Antonio che già nel XVIII secolo era punto di riferimento per studiosi e viaggiatori, è uno spazio museale dedicato al turismo del XVIII e XIX secolo. Ospita la splendida collezione di proprietà della Fondazione Giambattista Vico, per la gran parte incisioni realizzate nella seconda metà del Settecento, che ripercorre con suggestive immagini la riscoperta dell’antica Poseidonia quale meta privilegiata del Grand Tour.
Piazza Vittorio Veneto 84047 Capaccio (SA) Tel: *0828 1962202 E mail: info@museograndtour.it
Biglietto d'ingresso: 2,50 euro (singolo) 1,50 euro (gruppi di almeno 10 persone)
Orario:
Ottobre/Maggio 9:00-13:00 / 15:00-18:00 dal martedì al sabato; 9:00-13:00 domenica; chiuso il lunedì.
Giugno/Settembre 9:00-13:00 / 16:00-20:00 dal martedì al sabato; 9:00-13:00 domenica; chiuso il lunedì.

ROSCIGNO. Museo Laboratorio Archeologico: Piazza Silvio Resciniti, 3 Tel: +39 0828 963043
L'area archeologica di Monte Pruno, ospita i resti di un antico insediamento indigeno che ha svolto un ruolo fondamentale negli scambi tra i greci della costa e le comunità indigene del Vallo di Diano. Questa piccola ma importante struttura museale, si propone come Laboratorio Archeologico, nel quale elaborare i risultati della ricerca e proporli al pubblico sì da divulgare la conoscenza del sito per gli stati di avanzamento dell'indagine sul terreno e dello studio dei materiali rinvenuti. Numerose sono le testimonianze della fioritura dell'insediamento nel VI e nel V sec. a.C., come si evince soprattutto dalla ricchezza dei corredi tombali. In seguito all'arrivo dei Lucani, nel IV sec. a.C., il pianoro fu circondato da una poderosa cinta muraria in calcare locale. Il Museo Laboratorio Archeologico raccoglie parte degli oggetti trovati nel corso degli scavi dell'antico sito: corredi funerari, vasi per derrate, armi e oggetti in bronzo. Tel: +39 089 5647201 sba-sa@beniculturali.it
Orario: Lunedì-venerdì 9,00/13,00; Martedì - Giovedì anche 15,00/18,00. Visitabile anche a richiesta.

ROCCAGLORIOSA. Antiquarium comunale Piazza Borgo S. Antonio - Roccagloriosa - Tel. +39 0974 981113
Nei pressi di Roccagloriosa sono stati rinvenuti i resti dell'antica città lucana di Leo, la città di Fistelia (l'Orbitania dei Romani), testimonianza archeologica osco-lucano che raggiunse il suo massimo sviluppo tra il V e il III secolo a.C. Il museo ospita i reperti rinvenuti durante diverse campagne di scavo all’interno dell’abitato e delle necropoli, reperti che testimoniano la vita del sito fino ad età tardo imperiale e medievale. I reperti più significativi rinvenuti nella città di Leo riguardano le monumentali tombe a camera rinvenute nella necropoli, situata fuori dal perimetro della città, che hanno restituito ricchi corredi funerari, comprensivi di numerosi bronzi, vasi dipinti e gioielli d'alta oreficeria: bracciali, anelli, collane. Orario: Luglio / Settembre 17.30 - 20.30. Per altri periodo su prenotazione. Tel: +39 0974 981393 (Comune)

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ATENA LUCANA. Museo Archeologico - Via Santa Maria Tel: +39 0975 76001 (Comune)
Inaugurato nel 2006, nei locali ottocenteschi dell’ex municipio, l’antiquarium espone, orinandoli cronologicamente, una selezione dei corredi delle necropoli enotrie e lucane dell'antica Atina, che coprono un ampio arco temporale dal VII al IV sec. a.C. Si conservano, inoltre, diversi materiali romani, tra cui statue e cippi funerari scolpiti ed iscritti di età repubblicana ed imperiale oltre ad un’interessante collezione di reperti ceramici: dal vasellame con decorazione geometrica di produzione tipica del territorio a quello a figure rosse di età lucana. Orario apertura: 10.00-13.00 (lun.-dom.); 15.00-19.00 (lun., mer., ven.) Ingresso Gratuito. ...dettaglio

SALA CONSILINA. Museo Archeologico del Vallo di Diano, Via Cappuccini 10, 84036 - Sala Consilina (SA)
L’Antiquarium, inaugurato nel 1982, è ubicato nel cinquecentesco convento dei Cappuccini nel centro storico di Sala Consilina. II Museo documenta i periodi d’uso della necropoli di Sala Consilina (dal IX sec. al V sec. a.C.) e attesta la diffusione della cultura villanoviana e della cultura di popolazioni enotrie o assimilate. L’esposizione raccoglie reperti provenienti dalle necropoli individuate nel territorio circostante, che coprono un arco cronologico molto ampio dall’età del Ferro al IV sec. a.C.
Informazioni utili: Tel:+39 0975 22026 E-mail: sba-sa.salaconsilina@beniculturali.it
Giorni e orario apertura: 9.00 - 13.00 (lun. – sab.) Costo del biglietto: gratuito

Palinuro. Antiquarium comunale - Località Ficocelle - Palinuro - Tel. * 0974 930 771 *0974 933039 *0974 9381444
L’Antiquarium di Palinuro è situato sul costone a picco sul mare denominato Ficocella, venne realizzato negli anni ‘60 per raccogliere ed esporre i numerosi di reperti archeologici venuti alla luce durante una serie di campagne di scavo condotte a partire dal 1948. L’antiquarium raccoglie suppellettili di ossidiana risalenti a 6000 anni fa circa, i resti di un antico insediamento preistorico individuato nel 1983, i corredi della necropoli di età arcaica che hanno restituito ceramica di tradizione ionica, ceramica attica a figure nere e ceramica di produzione locale tipica del Vallo di Diano con decorazione geometrica. Sono inoltre esposti i ritrovamenti di numerosi relitti di età ellenistica affondati nel mare di Palinuro. Orario dal 15/6 al 15/9 9,00/13,00 - 18,00/22,00 dal 16/9 al 14/6 9,00 13,00 0974-4933137

Castellabate. Antiquarium "Mare Antico" Via Gennaro Naso -Santa Maria di Castellabate - Tel. +39 0974 961 098
Castellabate, uno dei centri più importanti della costa cilentana, dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità, ha una storia molto lunga, che passa per i Greci, i Romani, fino alla dominazione longobarda, normanna, saracena e spagnola. Da visitare a Castellabate, oltre all’imponente Castello e ai palazzi Perrotti e Iaquinto, edificati nel XVII secolo, anche Villa Matarazzo, oggi sede del locale Antiquarium che ospita numerosi reperti di età romana rinvenuti all’interno di relitti sommersi nel tratto di mare compreso tra San Marco e Punta Licosa, dalla fine degli anni '60 in poi. Sono state riportate alla luce ancore di età greca in pietra, ancore romane in piombo e anfore di diverse epoche. Nel 1988 nelle acque antistanti Punta Licosa è stato individuato il relitto di una nave oneraria affondata senza disperdere il carico, di cui sono state recuperate 56 anfore, chiodi in ferro, pezzi di legno forse del fasciame della nave. Orario: 9,00 - 12,30 / 18,00 - 22,00. Chiusura: Lunedì. Ingresso 1 euro Mesi invernali solo su prenotazione

Laurino. Antiquarium Convento S. Antonio - Laurino - Tel. +39 0974 941 014 Orario: 17.00 - 21.00 tutti i giorni
L' Antiquarium, ubicato nel Convento di S.Antonio, custodisce tutto ciò che è stato ritrovato nei pressi di Laurino, le cui origini remote sono documentate da alcuni giacimenti archeologici come la grotta dei Fraulusi in località Pruno e la Tempa di San Giovanni. Le testimonianze archeologiche della valle del Calore risalgono al Neolitico finale (fine IV - inizio III millennio a.C.). I reperti esposti nel piccolo museo quindi risalgono alla Preistoria: vasi di terracotta, di cui alcuni con le caratteristiche decorazioni dell’epoca, punteggio ad incisione ed excisione, punte di freccia, macine, lame, resti vegetali ed animali. Parte dei ritrovamenti è esposto in apposite vetrine ma molti sono i reperti che aspettano di essere studiati e catalogati. Con l’aiuto di una guida è possibile anche scoprire la vita dei monaci e le loro conoscenze delle erbe officinali e di come le usavano per curare gli ammalati.

MAGLIANO VETERE. Museo paleontologico Per info Tel. 348/2420815 E-mail: museomaglianovetere@libero.it
Il Museo Paleontologico del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano mira alla valorizzazione delle risorse geopaleontologiche del territorio del Parco. L’obiettivo è stato raggiunto attraverso l’istituzione di un Centro Museale-Didattico-Scientifico realizzato nel Comune di Magliano Vetere. La scelta del luogo è stata suggerita dalla presenza nel Comune di Magliano Vetere di un nuovo sito fossilifero a piante del Cretacico. Il Museo Paleontologico del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano funge inoltre da centro di raccolta ed esposizione del materiale fossile attualmente recuperato ed ha anche l’obiettivo di avviare nuove campagne di raccolta, promuovere iniziative culturali e scientifiche e definire nuovi percorsi tematici a carattere geo-paleontologico. La superficie espositiva è costituita da 4 sezioni, dove si sviluppano le tematiche scientifiche di interesse paleontologico, da un’ampia sala dedicata alla ricostruzione di un paleo-ambiente del Cretacico, da 3 laboratori didattici e 2 aree didattiche .
Da giugno ad ottobre il museo sarà visitabile: MERCOLEDI': 16:00/19:00; VENERDI': 16:00/19:00; SABATO: 9:00/13:00 e 16:00/19:00;
DOMENICA: 10:00/13:00. Per visite guidate telefonare: 348/2420815

Buccino. Antiquarium Comunale Via Di Vona Tel: +39 0828 952416 +39 0828 751223
Inaugurato nel 1996, l’Antiquarium comunale di Buccino, all’interno del centro storico della città, ospita reperti archeologici, databili tra il VI ed il IV sec. a.C., rinvenuti durante recenti campagne di scavo condotte nel territorio. Sul colle su cui sorge la città attuale, in seguito a verifiche effettuate all’indomani del terremoto del 1980, è stato riconosciuto l’antico insediamento enotrio di Volcei, risalente al VI sec. a.C. La città moderna è racchiusa all’interno dell’antica cinta muraria e l’intero centro storico è stato convertito in un parco archeologico urbano, in cui si possono ammirare resti di antichi edifici e strade. L’Antiquarium espone reperti provenienti dall’abitato e dalle necropoli del territorio, con allestimenti che vengono rinnovati ciclicamente e corredati da approfonditi pannelli didattici per ripercorrere la storia dell’insediamento in tutti i suoi aspetti e proporre di volta in volta tematiche differenti.
Apertura: MA-DO 9,00-12,00

Agropoli. Antiquarium comunale Via C. Pisacane
L’Antiquarium Comunale di Agropoli, recentemente inaugurato e ubicato all’interno di Palazzo Coppola, ospita le testimonianze più antiche della storia dell’insediamento. I reperti archeologici esposti sono stati raccolti grazie a donazioni di privati e all’attività del “Gruppo Archeologico Agropoli” con il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, e dell’École Francaise de Rome, che ha realizzato campagne di scavo all’interno del castello, in località S. Marco di Agropoli, Vigna Grande e Torre S. Marco, Sauco, presso Punta Tresino. I reperti, attraverso i quali si ripercorre tutta la storia dell’abitato, coprono un arco cronologico piuttosto ampio, dalla Protostoria al Medioevo. Tra i pezzi più significativi in esposizione si segnalano numerose anfore recuperate in mare e datate tra il VII e il IV sec. a.C., ancore in pietra e in piombo di età greca e romana, un sarcofago marmoreo scolpito con scena dionisiaca e un'epigrafe cristiana. In riallestimento - Al momento non visitabile

Buccino. Museo Archeologico Nazionale di Volcei 'Marcello Gigante' p/za Municipio 1
Dopo anni di scavi e studi il museo archeologico nazionale di Buccino ha visto la luce nel 2009. Il museo, dedicato al filologo, archeologo e papirologo Marcello Gigante, si estende su di una superficie di 1600 mq sui quattro piani dell'ex convento quattrocentesco degli eremitani di Sant'Agostino. Custodisce oggetti rinvenuti dagli scavi archeologici eseguiti nella zona di Buccino, dei quali molti sono di assoluta rarità, tra i quali il corredo funerario femminile della Tomba degli Ori, una tomba a camera del IV sec. a.C. e il mosaico della Sala del Banchetto dello stesso periodo, l’esempio più antico rinvenuto nell’Italia continentale. Per la sua esposizione è stato ricostruito l’ambiente che lo conservava con le pareti decorate in stucco policromo. L’esposizione si articola in modo da ripercorrere la storia locale e il suo sviluppo, oltre che evidenziare il ruolo economico e commerciale che il sito aveva in epoca romana, attraverso una strumentazione multimediale interattiva, con filmati e ricostruzioni virtuali. Tel: +39 0828 751223 / 951008 http://www.volcei.net E mail: info@volcei.net

Oliveto Citra. Museo archeologico Lucano dell' alta valle del Sele. Via Chiesa, Tel: +39 089 231135
Il Museo è allocato nel Castello Baronale del borgo di Oliveto Citra, arroccato sul promontorio calcareo del paese. Ospita il materiale cronologicamente diversificato proveniente dai siti archeologici del circondario, in particolare dalle necropoli (datate dalla fine dell’VIII al IV sec. a.C.). Sono esposti bronzi ( tra i quali bracciali ad arco inflesso ed orecchini a doppio filo e a spirale tipici della cultura di Oliveto –Cairano), buccheri e coppe a vernice nera di importazione, collane d’ambra, vasi a decorazione fitomorfa, pendagli costituiti da tre spiraline, decorate lateralmente, che dovevano ornare il velo portato dalle donne sul capo. Contatti con la cultura picena sono documentati dal rinvenimento di pendagli di bronzo, a forma di oinochoe e a forma di accetta.
Apertura: MA-SA, 9,00-19,30; DO, 9,00-13,00.

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